Sensibilità

Sensibilità, oh sensibilità

Che strani modi hai di manifestarti

Come le maree del mare

Sulla sabbia dolce

Vieni e te ne vai

Seguendo la corsa di Plutone.

 

Sensibile al battito d’ala di una farfalla

Allo svolazzo delle lenzuola in scure viuzze di pietra gialla

Al riflesso di una colonna gotica in una pozzaghera d’acqua

Al primo fiore di mandorlo che accoglie la primavera

Sensibile a tutte le bellezze nascoste di questa terra

 

E quando c’è piu bisogno di te svanisci

Svanisci senza preannunci

Svanisci come la ruggiada del mattino

Quando il sole sorge ed essicca le lucide foglie

Svanisci, e al tuo posto c’è un mostro freddo

Un’armatura di cinismo e d’insensibilità.

 

Commossa fino alle lacrime dalle miserie altrui

Descritte dalle gialle pagine dei libri

E sullo schermo bugiardo della televisione

Ma insensibile alle miserie del mondo

Ogni giorno

Giovani si ammalano e trepassano di mali incurabili

Altri si fanno schiacciare sotto bombe e macchine

Altri soffrono la fame, la sete, il freddo o il caldo

Altri ancora soffrono la noia che li prende alla gola

In un’esistenza che non hanno scelto di vivere.

 

E invece di lodare il cielo o il destino

Di scampare alle peggiori miserie del mondo

Di vivere una vita di conforto

Circondata da persone che ti vogliono

Un mare di bene

Rimpiangi cio che non hai avuto

Rimpiangi il passato

Rinneghi le scelte tue

Buttando pietre e aghi sugli altri.

 

Insensibile agli sforzi altrui

All’amore incondizionato

Quando un sorriso e un po’ di buona volontà

Possono bastare

Per migliorare le cose

L’erba del vicino sembra sempre piu verde

Ed è sempre piu facile notare le colpe altrui.

 

Scrivo questi versi

Per provare a toccarti

Nel piu profondo del tuo cuore

Senza fare nessun rumore

Incoraggiarti a pensare

A fermarti un’attimo ed a riflettere

A vedere le cose sotto un’altra luce,

La propria felicità

Non dipende da cio’ che ci circonda

Ma dal nostro stato d’animo

Dal lavoro che compiamo su noi stessi

Dalla nostra filosofia di vita.

 

In fin dei conti

Bisogna sempre ricordarsi

Che l’uomo è una semplice canna

In mezzo all’infinità

Un’infinità di pianeti, di soli e di galassie

Che piccoli dettagli irritanti

Sono insignificanti nel grande schema delle cose

Che acettare il proprio destino

Amando e perdonando con tutto il cuore

Puo portare a gioie sconfinate.

About Erik Vincenti Zakhia

Dear all, I will share with you many of my poems, short stories, drawings and paintings telling of my journey of self-discovery and my reflections about life, love, art, spirituality, sexuality, kundalini rise, and twin flames. They all fall within the realm of Hazen. May you have an inspiring visit!

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